martedì 16 marzo 2010

A minzogna duve ha bisogna

La bugia si dice nel momento del bisogno.
Il detto sottolinea il fatto che le bugie si possono dire, solamente nel momento di vero bisogno, e nei casi in cui si usano anche a fin di bene, quindi sono pienamente giustificate.

venerdì 12 marzo 2010

Pacchi 'e pasta pijjatìnde, vota "Trumba" e futtitìnde!

Accetta tutti i regali che ti faranno, ma vota "Lista Tromba" e fottitene.
In questo periodo pre-elettorale, questo detto ci sta proprio bene.
Si suggerisce di accettare tutti i regali che verranno fatti prima del voto (pacchi di pasta e altri generi di conforto), e di assicurare colui che donava i regali, che di sicuro è riuscito a comprarsi il nostro voto, ma quando si andrà a votare, scegliere sempre la "lista tromba", che nell'allora competizione elettorale era l'antagonista al partito dei mandanti.

venerdì 5 marzo 2010

Ammazzasti u pùarcu e ti chjudìsti, e de l'amici tue ti scordàsti.

Hai ucciso il maiale e non hai invitato nessuno dei tuoi amici.
Filastrocca rivolta a colui che non ha condiviso alcuni momenti di gioia con i propri amici.

mercoledì 3 marzo 2010

Rispettu u cane pe u patrune

Rispetto il cane perché rispetto il suo padrone.
Quando si rispetta o ci si fida di una persona che non conosciamo, ma lo si fa solamente perché si ha piena fiducia di una terza persona che ne da ampie garanzie.

sabato 27 febbraio 2010

Chjòppe e shcampàu!

Pioveva e poi ha smesso.
Quando si risolve positivamente e velocemente un problema che sembrava di difficile soluzione.

lunedì 15 febbraio 2010

Pane no vuajju e a scola no vaju

Non voglio da mangiare, basta che non vada a scuola.


Forse da piccoli, tutti abbiamo detto qualcosa di simile.
E' la frase di chi resta sulle sue posizioni e non vuole progredire a costo di avere un momentaneo disagio,anche se è cosciente che avrà un miglioramento futuro della sua posizione.Ci si accontenta di quello che si ha, anche se è poco, pur di non fare una cosa gravosa che andrà a migliorare la propria vita.

giovedì 11 febbraio 2010

Chimmu jette acqua mu junge i du mari!

Che piova così tanto che il Mar Tirreno e lo Ionio si possano congiungere.
Questa frase viene pronunciata da colui che vuole sottolineare il fatto che sta piovendo da troppo tempo, e quindi va a rievocare una maledizione fatta da qualcuno che l'avrebbe proferita in antichità.
Viene anche alcune volte scandita con tono sommesso, come se effettivamente una cosa del genere si possa verificare o si stia verificando.

lunedì 8 febbraio 2010

Pane tùastu e curtìaju chi no tàgghje

Pane duro e coltello che non taglia.
Quando la situazione si mette nel peggiore dei modi. Quando non si hanno i mezzi idonei per risolvere un dato problema, si dice che oltre ad avere il pane da mangiare vecchio, si ha anche il coltello spuntato.
Questo detto si può anche riferire a due persone delle quali non si ha alcuna stima, poiché li si reputa incapaci, buoni a nulla.
In un periodo più recente, nel caso che gli "incapaci" siano tre, allora si aggiunge "... e acqua no potabile". Può essere utilizzato in alternativa al detto precedente che si riferiva alla pala, al piccone e alla carriola.

sabato 6 febbraio 2010

Pala, picu e 'o cchjù fissa 'a carriola

Pala, piccone e al più fesso la carriola.
Ho sentito dire questo detto parecchie volte, ma non ho mai individuato il significato reale.
Alcune volte viene usato questo detto per affibbiare ad un manipolo di uomini intenti a far nulla, l'alternativa dell'aggettivo: "vagabondi".
In altri casi, sempre in senso denigratorio, come accusa al terzetto che lavora, ma che non ha qualità alcuna, e quello che porta la carriola è il più incapace.

martedì 2 febbraio 2010

Pa' Candilòra, cu no tene carne s'impigne 'a figghjiòla.

Per la Candelora, chi non ha carne si impegna la figlia.

Oggi è la festività cattolica della Candelora (anche se oramai è più famoso il Giorno della Marmotta). Perché si debba mangiare carne nel giorno della presentazione al Tempio di Gesù (al punto da dare in pegno la propria figlia per comprarla) non è molto chiaro. Forse si prescrive un'ultima scorpacciata, in vista della Quaresima.
Questo proverbio è riportato anche nella pagina sulla Candelora di Wikipedia (in dialetto di altra zona della Calabria e, chevvelodicoaffare, molto meno bello del nostro).

domenica 31 gennaio 2010

Cu mange sulu more sulu.

Chi mangia da solo muore da solo.
Chi non condivide con gli altri i momenti positivi che la vita gli riserva, e tiene tutto per se, al momento di un accadimento negativo non avrà il supporto di nessuno.

giovedì 28 gennaio 2010

A fhjàcca d'arva

Di primo mattino, quando l'alba sta per nascere.

mercoledì 27 gennaio 2010

Senza sordi no si 'nda cante missa

Senza soldi, non ci sarà nessuna messa cantata.
Nessuno fa niente per niente, anche la chiesa, se non hai i soldi, non celebra la messa.

venerdì 15 gennaio 2010

U cane muzziche sempre o chjù sciancatu

Il cane morde sempre il più povero.
Questo modo di dire viene tirato in ballo quando una disgrazia colpisce una persona che già aveva altre difficoltà.

venerdì 1 gennaio 2010

Sule ricògghja acqua

Il sole raccogli-pioggia
Si usa dire quando spunta il sole dopo un acquazzone, ma il tempo resta minaccioso: il raggio di sole non è allora simbolo di miglioramento metereologico, ma anzi, annuncia una nuova ondata di maltempo. Il solito ottimismo meridionale.