martedì 13 ottobre 2009

Cu ciànge fhùtte a cu ride

Colui che piange fotte colui che ride.
Chi solitamente si lamenta del proprio stato, in definitiva, sta sempre meglio di colui che non bada a lamentarsi. E' la nostra versione del più famoso detto napoletano: chiagne e fotte.

domenica 11 ottobre 2009

De vènnari e de marte, no si spuse, e no si parte.

Di venerdì e di martedì, non ci si sposa, e non si viaggia.

venerdì 9 ottobre 2009

Fhinìu a grùadu d'ova!

E' finita nel peggiore dei modi.

mercoledì 7 ottobre 2009

U mastru candilàru morìu o' scuru.

Il produttore di candele è morto al buio.
Capita spesso che manchi una cosa, a chi produce o possiede la stessa in numerosi esemplari, proprio nel momento del bisogno.

lunedì 5 ottobre 2009

Pàgati mastru, ca u fhurnu catte.

Pàgati muratore, anche se il forno è caduto. Viene utilizzata questa espressione nel momento in cui si è costretti a pagare controvoglia qualcuno per un lavoro svolto male.


 

sabato 3 ottobre 2009

Acqua 'o mare!

Acqua al mare!
Questa espressione viene usata nel momento in cui qualcuno acquisisce delle cose che ha già in abbondanza, ma nonostante tutto il destino continua a fornirgliele.
Solitamente, la frase viene pronunciata - con grave tono di invidia - da colui che pensa di averne più bisogno verso la persona a cui queste cose continuano ad essere destinate.

venerdì 2 ottobre 2009

Ogni shpìritu leva 'n domine

Ogni piccola preghiera arriva al Signore.
Di significato identico al detto precedente, ma più "spirituale".

giovedì 1 ottobre 2009

Ogni stracùju ize u muru

Ogni piccolo tassello contribuisce alla costruzione di un muro.
Viene utilizzato quando si ha davanti un grande lavoro non imminente, e quindi ogni piccola azione contribuisce alla riuscita finale.
Sembrerebbe in contrapposizione a quello "dell'acquazzina", ma invece è diverso.
L'acquazzina non riempie il pozzo che serve con urgenza, invece " u stracuju" viene posato per un lavoro a lungo termine e anche tra molto tempo lo ritrovi al suo posto.

mercoledì 30 settembre 2009

Acquazzina non nda inchje puzzu!

La rugiada non riempie il pozzo.
Questo detto viene usato nel momento in cui ci si trova ad affrontare un ostacolo e ci si presenta davanti ad esso con mezzi non idonei. Pochi soldi per affrontare una spesa elevata. Poca forza lavoro per affrontare un lavoro duro.

martedì 29 settembre 2009

Duve cacci e no mianti, reste vacante!

Dove togli e non metti resta vuoto.
Si usa quest'espressione quando qualcuno sperpera una ricchezza.
Si vuole anche sotto intendere che la persona che sperpera non si rende conto della ricchezza, solitamente perché non ha sudato per guadagnarsela.
In questo caso c'è un altro detto che calza per lo spendaccione in questione, che dice:
Tuttu u mundu è frittuli!
E cioè si pensa che tutto quello che si vuole si possa ottenere, ma così, ovviamente non è.

lunedì 28 settembre 2009

Va cumu u ciciaru nto' crivu

Va come un cecio in un crivello.
Se cerchiamo di setacciare un cecio in un crivello per la farina, il cecio saltellerà da tutte le parti, ma ovviamente non attraverserà la fitta rete con cui è costruito il crivello. Si dice quando una persona "va cumu 'na spissija" da tutte le parti e svolge più mansioni contemporaneamente.

sabato 26 settembre 2009

Pigghja 'u muru e fallu cchjù jà

Prendi il muro e spostalo.
Il detto commenta, in modo definitivo, una difficoltà insormontabile, una situazione d'impasse. I muri crollano, si abbattono, si ricostruiscono: ma spostarli, a mani nude, è cosa umanamente impossibile.

venerdì 19 dicembre 2008

Scialarsi 'u còre

Prendere un vivo piacere doppiato da un'estrema soddisfazione nel fare una cosa.

"Oje mi 'ntisi tuttu London Calling 'a shgajàre e mi scialài 'u còre."

domenica 30 novembre 2008

A gajina fha l'uavu e 'o gaju nci vrusce 'u culu


La gallina fa l'uovo e il gallo lamenta dolori all'ano.









Incredibile, no? Eppure quante volte capita...

mercoledì 10 settembre 2008

Cugghjùni 'e pàpara!


Letteralmente: "testicoli d'anatra". Un modo un po' volgare per sottolineare qualcosa di impossibile, di inesistente o di irrealizzabile.
(In realtà pare che le anatre maschio i testicoli ce li abbiano eccome: nascosti, ma ci sono).