giovedì 16 febbraio 2006

U gurdu no cride a u dijunu

Letteralmente: colui che è sazio, non crede a chi è digiuno.
Ovvero, in una certa situazione, chi sta bene e non si trova quindi in una condizione di disagio, non può comprendere colui che la sta vivendo.

4 commenti:

fernax ha detto...

Anche qui un piccolo commento per citare un altro dittu "simile": "Cazzu in culu d'atru è nente" Cioè "Un cazzo in culo degli altri è una cosa da niente". Le pene altrui sono sempre più levi delle nostre, o anche nel contraddire chi ti accusa di una certa tendenza facile a lamentarsi

Anonimo ha detto...

Dalle mie parti c'e' ne uno simile:

"L'abbuttu nun crida allu dijunu".

Anonimo ha detto...

A proposito di "cazzi"... ecco un detto molto divertente:

"U cazzu 'nculu a n'atru... e' na cosa frisca!".

Piu' o meno potrebbe essere tradotto cosi: "I problemi, quando non sono i nostri, sono nulla".

Anonimo ha detto...

variante:

"'u cazzu 'nculu all'atri e' na lattuca frisca"